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Istituzione Gian Franco Minguzzi

 

Il fondo archivistico dell'ex Ospedale Psichiatrico Provinciale "Francesco Roncati"

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Storia istituzionale
Sede: Bologna
Date di esistenza: 1869-1980
Condizione giuridica: pubblico
Altre denominazioni:
Ospedale Provinciale Francesco Roncati in Bologna per infermi di mente (dal 1916 al 1925)
Manicomio Provinciale di Bologna (dal 1869 al 1916)

Fino al 1867 i malati mentali di Bologna e provincia vennero ricoverati presso un reparto dell’ospedale Sant’Orsola, benchè già nel 1860 il governatore delle Provincie dell’Emilia, Farini, nello statuto allegato al decreto riguardante la riforma degli ospedali bolognesi, avesse stabilito che da quell’ospedale fosse tolto il manicomio e che per la cura dei pazzi si dovesse provvedere tramite un manicomio generale per le Provincie dell’Emilia o con uno speciale per la Provincia di Bologna.
Con questo decreto si modificava concretamente la situazione dell'assistenza dei malati mentali, rimasta fino ad allora relegata all'interno di una gestione sanitaria generale e la Provincia cominciò a esserne direttamente coinvolta. Il definitivo passaggio gestionale dal Corpo amministrativo degli Spedali alla Provincia avvenne nel 1868. Dal 1 gennaio del successivo anno la Deputazione provinciale iniziò a gestire l'istituto psichiatrico, che venne separato dal Corpo amministrativo degli Spedali e denominato, da quel momento, Manicomio provinciale. L'istituto all'epoca aveva già la sua sede in via Sant'Isaia nel soppresso monastero delle Salesiane, dove i malati erano stati trasferiti d’urgenza e provvisoriamente nel 1867 in seguito a un’epidemia di colera, ma dove invece rimasero per sempre.
Col passare degli anni l'istituto risultò insufficiente a contenere il numero sempre crescente di ricoverati e inadatto a rispondere ai nuovi dettami della psichiatria; così nel 1885 furono acquistate alcune case lungo le mura interne della città confinanti col manicomio, ma divenute insufficienti anche queste, si cominciarono ad inviare moltissimi degenti presso l'ospedale psichiatrico Lolli di Imola, che fu successivamente acquistato dalla Provincia di Bologna.
La prima fase di vita dell'istituzione manicomiale è caratterizzata dalla direzione del prof. Francesco Roncati (1864-1905), anima e artefice di rinnovamenti organizzativi e terapeutici, al quale il Consiglio provinciale nella seduta del 13 ottobre 1906 decise di intitolare il manicomio. Dopo il Roncati si succedettero alla guida dell'ospedale i direttori Giuseppe Peli (dal 1906), Raffaele Brugia (dal 1908), Luigi Baroncini (facente funzioni, 1921), Giulio Cesare Ferrari (dal 1921), Giuseppe Pellacani (dal 1933), Andrea Mari (dal 1951), Gian Filippo Oggioni (dal 1967), Spartaco Colombati (dal 1970), Guido Mengoli (dal 1972), Ferruccio Giacanelli (dal 1978).
Con l'entrata in vigore della legge Basaglia (L. 180 del 13 maggio 1978), ricompresa nella legge n. 833 del 28 dicembre 1978 con cui si istituiva il Sistema sanitario nazionale incentrato sulle Unità sanitarie locali, cominciò il processo di de-istituzionalizzazione dei manicomi. La Regione Emilia-Romagna attuò la legge Basaglia attraverso la legge regionale n. 25 del 31 luglio 1978, attribuendo alle Province il compito di promuovere ed elaborare piani di intervento comprensoriale approvati dai Comitati di comprensorio su proposta dei Consorzi socio-sanitari. La Provincia di Bologna predispose dunque i propri piani psichiatrici in cui vennero previsti modi e tempi per assicurare il graduale superamento degli ospedali psichiatrici. Il “Roncati” cessò ogni funzione di ricovero il 31 dicembre 1980 passando la gestione dell'assistenza psichiatrica all'Unità sanitaria locale n. 27. Negli anni Novanta si arrivò al definitivo smantellamento dell'ospedale psichiatrico.

Storia archivistica
Estremi cronologici: 1810 - 1980
Consistenza: 3810 unità (pari a buste 413, registri 3367, quaderni 21, mazzi 3, bollettari 6 per gli anni 1866-1980). A queste unità vanno aggiunte circa 18.000 cartelle cliniche (pari a buste 113 per gli anni 1810-1899 e a metri lineari 110 ca. per gli anni 1900-1980).

L’archivio dell’ex Ospedale psichiatrico “Francesco Roncati”, escludendo le cartelle cliniche, è costituito da 3810 unità archivistiche, che si estendono cronologicamente dal 1866 al 1980, anno in cui, il 31 dicembre, cessò ogni funzione di ricovero dell’ospedale, ai sensi dell’articolo 64 della legge n. 833/1978, ed ebbe luogo il passaggio della gestione dell’assistenza psichiatrica dall’Amministrazione provinciale all’Unità Sanitaria Locale n. 27 (poi Azienda U.S.L. Città di Bologna).
Si tratta pertanto sostanzialmente dell’archivio del manicomio bolognese, costituitosi durante il lungo periodo di gestione dell’istituto da parte della Provincia di Bologna (1869-1980). Infatti, eccettuate le cartelle cliniche, solo un esiguo numero di unità archivistiche è riferibile ad anni precedenti, quando il manicomio era ancora gestito dal Corpo Amministrativo Centrale degli Spedali.
Nell’aprile del 1980 l’archivio sanitario e amministrativo dell’ospedale Roncati, così come quelli degli altri istituti psichiatrici siti in Bologna, venne scorporato dal patrimonio dei servizi psichiatrici provinciali e assegnato in dotazione al Centro di studio e documentazione di storia della psichiatria e dell’emarginazione sociale “Gian Franco Minguzzi” della Provincia di Bologna.
Questo complesso documentario, organizzato in serie solo in parte continue e organiche, presenta numerose e, a volte, ampie lacune, dovute presumibilmente a scarti non autorizzati, a sottrazioni e a dispersioni causate dall’incuria con cui gran parte della documentazione era stata tenuta.
Tra il 2002 e il 2003 sono state effettuate da Aurelia Casagrande le operazioni di disinfestazione, riordinamento, selezione e scarto, inventariazione della documentazione su incarico della Soprintendenza Archivistica per l’Emilia Romagna, tramite un finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nell’ambito del progetto Carte da legare. Tali interventi non sono stati estesi alle cartelle cliniche, in quanto oggetto di un’operazione di informatizzazione, tramite il software ArcanaMente, volta alla costituzione di un’apposita banca dati, quale strumento di ricerca scientifica e statistica, sempre nell’ambito del progetto nazionale Carte da legare.
In seguito al riordinamento la documentazione è stata ricondotta a due precise sezioni, rispecchianti le funzioni ospedaliere: “Attività amministrativa” e “Attività sanitaria”. Nella prima sezione sono infatti confluite le serie documentarie riguardanti la gestione amministrativa, economico e contabile dell'ospedale, mentre nella seconda le serie relative all'attività dell'istituto in funzione e in rapporto al malato dal momento del suo ingresso in ospedale fino alla sua dimissione e reinserimento in società, o morte.

Documentazione collegata
Per ricostruire l’attività amministrativa e sanitaria dell’ospedale psichiatrico non si può prescindere dal consultare l’Archivio dell’Amministrazione provinciale di Bologna, che integra e completa la documentazione propria del manicomio. Infatti, come s’è detto, le decisioni riguardanti il manicomio erano prese dagli organi deliberanti provinciali e i bilanci dell’ospedale psichiatrico rientravano nel bilancio della Provincia, dalla quale era assunto e gestito il personale ospedaliero. Presso l’Archivio provinciale è così presente una mole consistente di documentazione, prodotta e ricevuta dalla Provincia nella gestione del manicomio, tra cui è rintracciabile gran parte degli atti originali prodotti dall’ospedale, per rendere conto all’Amministrazione provinciale del proprio operato.

Strumenti di ricerca
Ospedale psichiatrico provinciale Francesco Roncati di Bologna. Inventario dell'archivio, 1866-1980, a cura di Aurelia Casagrande su incarico della Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna, 2003 (http://www.cartedalegare.san.beniculturali.it/fileadmin/redazione/inventari/Bologna_OP_Roncati.pdf).
Banca dati delle cartelle cliniche (1789-1858), a cura di Centro studi e ricerche di Modena (CSR) su incarico della Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna, 2004-2007.

Ente conservatore
Città Metropolitana di Bologna. Istituzione Gian Franco Minguzzi
via Sant'Isaia, 90
40123 Bologna (Bologna)
Telefono: 0515288511
Fax: 051521268
E-mail: minguzzi@cittametropolitana.bologna.it


 

 

Istituzione Gian Franco Minguzzi  Via San Felice, 25 - 40122 Bologna
Telefono: 051.659 8111 

email: minguzzi@cittametropolitana.bo.it

 
 
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